AERONAUTICA MILITARE: cerimonia ufficiale per l'apertura del 66° Stormo

Il 18 giugno 2026 segna una data storica per la nostra Difesa e per il futuro del Paese. Presso l’aeroporto militare “Girolamo Moscardini” di Frosinone si è tenuta la cerimonia ufficiale di costituzione del 66° Stormo dell'Aeronautica Militare, la nuova scuola di volo interforze interamente dedicata alla formazione dei piloti di APR, gli Aeromobili a Pilotaggio Remoto. In un contesto geopolitico e tecnologico in continua evoluzione, in cui i droni e i sistemi senza equipaggio definiscono ormai le regole dei moderni scenari operativi, la nascita di questo reparto rappresenta un passo avanti straordinario e necessario.

Il 66° Stormo sorge raccogliendo la preziosa eredità del leggendario 72° Stormo, la storica scuola per piloti di elicottero trasferita a Viterbo. 

Questo passaggio di testimone permette di mantenere intatta la forte vocazione addestrativa della base e, al tempo stesso, di consolidare il legame profondo e storico tra la Forza Armata e il territorio di Frosinone. La novità fondamentale risiede nella natura interforze del reparto: la struttura centralizzerà infatti la formazione basica, avanzata e specialistica non solo per l’Aeronautica Militare, ma anche per l’Esercito Italiano e le altre Forze Armate, allineando le competenze nazionali ai più alti standard richiesti dalla NATO.

Lo Stormo guiderà l’addestramento per la gestione dei droni più complessi e tecnologici della Difesa, focalizzandosi sull’impiego di sensori avanzati e sull'analisi dei dati raccolti. 

Come ha sottolineato il Sottosegretario alla Difesa, Matteo Perego di Cremnago, la tecnologia non sostituisce l’uomo, ma ne riduce l’esposizione al rischio: dietro ogni sistema remoto, le donne e gli uomini dell’Aeronautica Militare rimangono il vero motore centrale dell'operatività. 

Questo concetto si riflette perfettamente anche nel nuovo stemma del reparto, che raffigura una gazza tecnologica, simbolo di osservazione acuta, intelligenza e perfetta simbiosi tra l'operatore e la macchina. Al Colonnello Marco Santeramo, primo comandante del 66° Stormo, e a tutto il personale del reparto, va l'augurio di buon lavoro per questa nuova, entusiasmante missione nei cieli del futuro.

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