Riyadh Air raddoppia sui Dreamliner: opzioni esercitate e debutto per il 787-10

Il piano di espansione nei cieli dell'Arabia Saudita compie un nuovo e decisivo passo in avanti. Riyadh Air e Boeing hanno infatti ufficializzato un accordo di primissimo piano che vede il nuovo vettore di bandiera saudita esercitare le opzioni per l'acquisto di ulteriori 28 Boeing 787 Dreamliner, attingendo direttamente al maxi-ordine siglato nel 2023. 

La vera novità strategica sta però nella composizione di questa flotta: ben 20 di queste opzioni verranno convertite nella variante più grande della famiglia, il 787-10, introducendo così una nuova ammiraglia ad alta capacità nelle operazioni della compagnia. 
L'operazione include anche un ordine per 11 widebody finora mai reso noto e, una volta finalizzati gli ultimi 17 velivoli, porterà il portafoglio ordini vincolanti di Riyadh Air alla quota record di 67 Dreamliner.
Questa mossa si inserisce perfettamente nella roadmap verso il 2030, anno in cui il vettore mira a collegare la capitale saudita con oltre 100 destinazioni internazionali in linea con gli obiettivi della Saudi Vision 2030. 

Con una flotta iniziale di sei 787-9 già operativi su sei rotte chiave, la compagnia sta testando sul campo la risposta del mercato. Come sottolineato da Tony Douglas, CEO di Riyadh Air, l'introduzione del 787-10 risponde a una domanda di trasporto passeggeri e merci in forte crescita, offrendo al contempo quella flessibilità operativa fondamentale per sostenere un network in rapida maturazione.

Dal punto di vista industriale, la scelta di affiancare il 787-10 al 787-9 si rivela estremamente intelligente sotto il profilo dell'efficienza dei costi. I due modelli condividono infatti la stessa filosofia di cockpit, procedure di manutenzione identiche e programmi di addestramento piloti sovrapponibili. Questa elevata standardizzazione permetterà a Riyadh Air di contenere i costi operativi garantendo un'esperienza di bordo omogenea e di alto livello, esaltata dalle caratteristiche tipiche del Dreamliner come i finestrini ad ampie dimensioni, i livelli di umidità e pressurizzazione ottimizzati in cabina e i sistemi avanzati per l'attenuazione delle turbolenze.

L'ingresso della versione -10 garantirà un incremento di capacità di ben 50 posti rispetto al fratello minore -9, mantenendo al contempo un profilo di sostenibilità di rilievo grazie a una riduzione del 25% nei consumi di carburante e nelle emissioni rispetto ai velivoli della generazione precedente. 

Un aspetto evidenziato anche da Stephanie Pope, Presidente e CEO di Boeing Commercial Airplanes, che ha ribadito il valore di una partnership destinata a posizionare Riyadh Air tra i principali player dell'aviazione globale. Con questo ulteriore tassello, il hub di Riyadh si candida a diventare a tutti gli effetti uno dei crocevia strategici più dinamici del panorama dei cieli internazionali.

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