Il cargo si sposta a est: Amazon Prime Air lascia Malpensa per Brescia Montichiari
A partire dal prossimo 8 settembre, la mappa del trasporto aereo merci in Lombardia cambierà assetto. Amazon Prime Air sposterà le sue attività cargo dallo scalo di Milano Malpensa all'aeroporto di Brescia Montichiari. La notizia, confermata dalle testate locali, segna un passaggio strategico di rilievo per il settore cargo nazionale, con un’operatività che vedrà una quarantina di frequenze settimanali distribuite lungo l'arco di tutta la settimana verso diverse destinazioni europee.
A gestire operativamente questi collegamenti per conto del colosso dell'e-commerce continuerà a essere la compagnia aerea irlandese ASL Airlines, partner consolidato del gruppo per la flotta europea. Per comprendere la reale portata di questo trasferimento, occorre analizzare la natura specifica del network di Amazon Prime Air.
A differenza dei giganti storici dell'integrazione espressa — come DHL, UPS o FedEx — Amazon non utilizza i propri aerei per la consegna diretta delle small parcel o per la spedizione dedicata al cliente finale. Il modello di Amazon è radicalmente diverso e altamente innovativo: i voli Prime Air servono principalmente a redistribuire e riequilibrare l'inventario tra i vari hub e centri di distribuzione presenti sul territorio europeo. Si tratta di una logistica aerea di supporto all'infrastruttura di terra, pensata per spostare stock di merce da un magazzino all'altro e ottimizzare la disponibilità nei fulfillment center.
Una distinzione industriale profonda rispetto al modello del corriere espresso tradizionale.e per l'aeroporto di Brescia Montichiari il passaggio di Amazon rappresenta un'importante iniezione di volumi e la conferma della propria vocazione di scalo merci specializzato, la nota dolorosa si sposta sul fronte occupazionale a Malpensa.
Al di là dei volumi di merce persi dallo scalo varesino, il punto critico resta l'impatto sui lavoratori della filiera logistica legata al servizio. Le stime parlano di circa 200 posti di lavoro a rischio nell'indotto di Malpensa: una massa critica di personale per la quale sarà estremamente difficile ipotizzare un riposizionamento o una riallocazione logistica su Montichiari, considerata la distanza geografica tra le due strutture.
Il trasloco del network aereo di Amazon accende così i riflettori sulle dinamiche sempre più competitive e flessibili della logistica aerea contemporanea, dove l'efficienza dei flussi di magazzino impone scelte rapide, ridisegnando equilibri industriali e occupazionali da un giorno all'altro.
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