Un giorno atteso da anni: il Boeing 737-7 MAX ottiene finalmente la certificazione FAA

La svolta tanto attesa è finalmente arrivata. Con un ritardo significativo rispetto alle tabelle di marcia iniziali, nelle ultime ore Boeing ha comunicato ufficialmente di aver ottenuto dalla Federal Aviation Administration (FAA) la tanto agognata certificazione per il Boeing 737-7 MAX. Per il colosso di Seattle e per l'intera industria del trasporto aereo, questo passaggio rappresenta un traguardo fondamentale che chiude un capitolo lungo e complesso, segnato da rinvii, controlli rigorosi e una profonda revisione dei processi di sicurezza.

L'ottenimento della certificazione di tipo costituisce il requisito sine qua non affinché Boeing possa finalmente procedere con le prime consegne. 
Da questo momento in poi, i velivoli già costruiti e assemblati nella configurazione finale approvata potranno essere trasferiti alle compagnie aeree clienti, pronte a immetterli in servizio commerciale con passeggeri a bordo. 
Tra i vettori che hanno accolto la notizia con il maggiore sollievo c'è senza dubbio Southwest Airlines, il cliente di lancio e il più grande acquirente del modello -7, che da anni riorganizza la propria flotta in attesa di poter mettere le mani su questo velivolo altamente efficiente.

Ma la portata di questo evento va ben oltre il singolo modello. L'approvazione del B737-7 apre infatti direttamente la strada alla certificazione del B737-10, la variante più capiente e commerciale della famiglia MAX. 
La stessa FAA aveva a suo tempo ricordato a Boeing che il processo di omologazione del -10 sarebbe seguito a ruota una volta completato quello del fratello minore. 

Con l'incastro del primo tassello, l'attesa per il B737-10 — una versione su cui moltissime compagnie aeree a livello globale hanno scommesso per la propria operatività a medio raggio — sembra finalmente giunta alla stretta finale. Un segnale di ripartenza e di progressivo ritorno alla normalità per i programmi di linea di Boeing.

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