Aeronautica Militare: 80° gruppo S.A.R. di Decimomannu in missione notturna a Villacidro

Nelle prime ore della notte, dove il buio della macchia mediterranea si fa più fitto e il profilo delle montagne sarde si trasforma in una trappola per chi perde il sentiero, c’è chi si alza in volo per fare la differenza tra il pericolo e la salvezza. È la storia dell'ultimo intervento portato a termine dall’80° Centro S.A.R. (Search and Rescue) di Decimomannu, reparto d'eccellenza del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare, che ha dimostrato ancora una volta quanto la tecnologia al servizio dell'addestramento possa fare la differenza in contesti critici.

Tutto ha avuto inizio intorno alle ore 20:00, quando due escursionisti di 39 e 35 anni si sono ritrovati bloccati e impossibilitati a proseguire in sicurezza lungo il perentorio canale di Oridda, nel territorio comunale di Villacidro. Sorpresi dall’oscurità in una zona particolarmente impervia, i due uomini hanno giustamente preferito fermarsi e chiedere assistenza. La macchina dei soccorsi si è messa immediatamente in moto: la richiesta della Centrale Operativa dei Vigili del Fuoco di Cagliari è stata presa in carico dal Rescue Coordination Centre del Comando Operazioni Aerospaziali (COA) dell’Aeronautica Militare, che ha autorizzato e coordinato l'intervento aereo.

Decollato in tempi record dalla base di Decimomannu, un elicottero HH-139B si è diretto verso l’area di ricerca. Volare di notte tra i rilievi sardi richiede perizia, ma soprattutto capacità di integrazione tra uomini e macchine. Grazie ai moderni sistemi di bordo per la visione e il tracciamento notturno e al continuo addestramento dell'equipaggio nel sorvolo di aree ostili, l'aeromobile è riuscito a individuare e geolocalizzare con assoluta precisione i due dispersi proprio all'interno del canalone.

La conformazione orografica del terreno, tuttavia, ha presentato il conto: le pareti strette e la natura del canale non permettevano un recupero sicuro a bordo tramite verricello. È in questi momenti che la sinergia interforze e l'interoperabilità diventano fondamentali. L’equipaggio dell'HH-139B ha inviato istantaneamente le coordinate geografiche esatte alle squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Sardegna (SASS) già operative sul campo. Grazie a questa "bussola dal cielo", i soccorritori da terra hanno potuto raggiungere rapidamente i due malcapitati e metterli in salvo. Nel frattempo, l'elicottero è rientrato a Decimomannu mantenendo lo stato di prontezza operativa, pronto a ridecollare all'istante nel caso in cui le condizioni di salute degli escursionisti avessero richiesto un'evacuazione medica d'urgenza via aria.

Questo episodio sintetizza al meglio l'essenza dell'80° Centro S.A.R. e dell'intero 15° Stormo: una presenza silenziosa e costante che garantisce 24 ore su 24, 365 giorni all'anno, la ricerca e il soccorso sia per gli equipaggi di volo in difficoltà, sia per la collettività. Dal trasporto sanitario d'urgenza di pazienti in pericolo di vita alle ricerche in mare e in montagna, le donne e gli uomini del S.A.R. operano in qualsiasi condizione meteorologica, dimostrando che sotto le insegne dell'Aeronautica Militare la dedizione alla salvaguardia della vita umana non conosce né soste né oscurità.

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